A tu per tu con Alessio Puccio, la voce italiana di Harry Potter/Daniel Radcliffe di Silvia Petitta e Tiziana Voarino

A tu per tu con Alessio Puccio, la voce di Harry Potter/Daniel Radcliffe. Per celebrare la prossima uscita cinematografica, a novembre, dell’ultimo spin-off dalla penna di J.K.Rowlins ‘Harry Potter, gli animali fantastici’  di Alessio Puccio intervistiamo, noto al grande pubblico per essere la voce italiana  di HARRY POTTER il maghetto di Hogwarts. Harry Potter  è ambientato nella scuola di Magia, sotto la supervisione di Abus Silente, dove Harry viene a contatto con due amici Ron, interpretato dall’attore Rupert Grint, ed Hermione , interpretata dall’attrice Emma Watson,  che lo accompagneranno nelle amate avventure che lo hanno reso così popolare in tutto il mondo. I film della saga di Harry Potter sono : Harry Potter e la pietra filosofale del 2001, Harry Potter e la camera dei segreti del 2002, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban del 2004, Harry Potter e il calice di fuoco del 2005, Harry Potter e l’ordine della fenice del 2007, Harry Potter e il principe mezzosangue  del 2009,  Harry Potter e i doni della morte – parte 1 e 2 del 2010/2011.

Alessio, come ti sei  approcciato al personaggio di Harry Potter , modulando la voce da Harry bambino e, successivamente, da adolescente?

Devo premettere che il nostro lavoro è particolare, in quanto spesso si comincia da piccoli ,dai 5-6 anni. La prima volta che ho doppiato Harry Potter  avevo 14 anni e lui 12. Siamo cresciuti insieme ,abbiamo trascorso dieci anni della nostra vita ,passando dall’adolescenza alla maturità. Un’ esperienza unica e irripetibile.

Come si imposta un lavoro di doppiaggio sapendo che il film  avrà un seguito, una crescita, una continuità di percorso?

Inizialmente non si pensava che il film potesse avere un tale successo. Comunque dal primo all’ultimo film l’impegno è stato sempre lo stesso e lo sforzo notevole anche perché quando credevo di avere finalmente trovato la giusta impostazione del personaggio,invece dovevo ricominciare tutto da capo;

Quali possono essere i momenti di criticità riscontrati, sempre che ci siano stati, e quali soddisfazioni personali hai potuto raccogliere dai lettori appassionati di Harry Potter?

Anche se il clima in sala era sempre molto disteso e cordiale non nascondo che ero spesso nervoso e ansioso essendo a conoscenza dell enorme responsabilità che avevo. Le soddisfazioni ancora dopo cinque anni dall’ultimo episodio  continuano ad arrivare,tra premi, interviste ed inviti ad eventi.

Alessio che cosa di Harry Potter ti appartiene di piu?  E quale personaggio ha amato di più?

Ero molto affascinato da Ron, dalla sua spontaneità e dal suo essere sempre schietto e sincero. Ma non posso negare che Harry è ormai diventato una parte importante di me;

Come è il rapporto con i colleghi doppiatori quando il protagonista che doppi è perno della storia e  fulcro di situazioni  in cui sono molti i personaggi che interagiscono con lui ?

Il rapporto con i miei colleghi è sempre stato bellissimo, essendo cresciuti insieme. Per i  primi film, tipico degli  adolescenti, abbiamo fatto sempre casino in sala, tanto che spesso e volentieri ognuno doveva incidere per conto suo. Sono stati anni fantastici, indimenticabili, è anche bello ricordarli.

Alessio possiamo veramente affermare che il doppiaggio è magia? Che cosa stai doppiando ora ?

Il doppiaggio è sempre una grande magia, ti permette anche di vivere vite che altrimenti non sarebbero tue. Ultimamente al cinema è uscito I magnifici sette, in cui doppio il personaggio Teddy Q.  Un bel film western, in cui mi sono divertito molto, non mi era mai capitato di cimentarmi con questo genere.

Alcuni suoi colleghi hanno avuto il piacere e la fortuna  di conoscere l’attore che doppiano. Purtroppo a lui, ancora, non è accaduto. Per quanto riguarda il doppiaggio del film The woman in black, il cui attore protagonista è sempre Daniel Radcliffe,  la scelta fatta ha permesso di staccare ancor di più  l’ attore dal ‘maghetto’: era il primo film dopo la saga, unico caso.