Nando Gazzolo, nato nel savonese, a Finale Ligure a Voci nell'Ombra nel 2003 ritirò la Targa Cuccioolla "L'arte della voce, la voce come arte"

 

Nando Gazzolo fu premiato nel 2003 a Finale Ligure. Fu insignito al Festival Nazionale del Doppiaggio Voci nell’Ombra della Targa Riccardo Cucciolla che portava con sé la motivazione “l’arte della voce, la voce come arte”. Calzava a pennello a Nando Gazzolo, nato a Savona il 16 ottobre del 1928 in un nucleo familiare con nel dna più che certi geni artistici: il padre Lauro era un attore e doppiatore, la madre Aida Ottaviani un’annunciatrice radiofonica,  il fratello Virginio pure lui attore. Nando esordì giovanissimo alla radio, debuttò a teatro quand’era appena ventenne con Antonio Gandusio in Gente magnifica di Saroyan. Il successo arrivò nel 1951 con l’Antonio e Cleopatra allestito da Renzo Ricci e nel 1954 il ruolo di Orazio nell’Amleto portato in scena da Gassman e Squarzina con il Teatro d’Arte Italiano  confermò il suo talento.  Profondo fu il suo rapporto con il teatro, ma dal 1957 iniziò a dedicarsi ad un’intensa attività televisiva agevolato dalla voce calda, dalla dizione perfetta, dall’importante presenza scenica, dalla  spontanea telegenia. Interpretò personaggi alteri: dal duca di Vallombrosa in Capitan Fracassa (1958), a Freddie Hamson in La cittadella (1964) a Colline nell’ Ultima boheme (1964) a Andrej Stolz in Oblomov, a Dobbin in La Fiera della Vanità (1967) a Sherlock Holmes nell’omonimo sceneggiato (1968).  Fu l’indimenticabile voce narrante de Il Mulino del Po e Thomas in I Buddenbrook (1971). La notorietà gliela regalò il popolare  Carosello con la pubblicità dell’ Amaretto di Saronno. Recitò anche nel cinema, in qualche fil d’avventura e western all’italiana. Fu negli anni sessanta che Gazzolo si dedicò soprattutto a prestare la voce sempre ben impostata a moltissimi attori di cinema italiani e stranieri. E fu proprio lui a far pronunciare a Gian Maria Volenté  rivolto a Clint Eastwood, doppiato da Enrico Maria Salerno l’indimenticabile frase di Per un pugno di dollari di Sergio Leone ” Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile quello con la pistola è un uomo morto”. E doppierà Volonté anche in Per Qualche Dollaro in più. Aveva iniziato a doppiare nella CDC, fin dagli anni cinquanta: fu Grant Williams in Tramonto di Fuoco, Frank Sinatra in Orgoglio e Passione e in Can-Can, Martin Balsam in Psyco, Rock Hudson in Qualcosa che vale, Jean  Paul Belmondo in A doppia mandata di Chabrol, David Niven In tutte le ragazze lo sanno, Boujour Tristesse, Non mangiate le margherite, Il giro del mondo in 80 giorni e nella Pantera Rosa in cui il buffo Ispettore Clouseau  interpretato da Peter Seller era doppiato da Giuseppe Rinaldi.   E ancora, tra gli altri, fu la voce di  Robert Alda in Lo Specchio della vita, Gordon Scott in Tarzan e lo stregone, James Mason in Lama alla gola e Infamia sul mare, Yul Brynner ne I bucanieri e ne I dieci Comandamenti, Stanley Baker in Le colline dell’Odio, George C. Scott in Il dottor Stranamore, Rex Harrison in My Fair Lady, Anthony Franciosa in Un cappello pieno di pioggia e La lunga estate calda, Marcel Dario in L’uomo che capiva le donne, Walter Matthau in La via del male, Montgomery Clift in I giovani leoni, E.G. Marshall in La parola ai giurati, Rock Hudson in Qualcosa che vale, Marlon Brando in Gli ammutinati del Bounty, Henry Fonda in C’era una volta il West.  Sua la voce narrante in film come Orizzonti di Gloria, La ribelle del West, Salomone e la regina di Saba e molti altri. Recentemente lo ricordiamo come la voce calda e magica del prologo di La bella e la bestia di Disney.

Ci ha lasciati, ma ricorderemo la sua voce coinvolgente.