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La copertina del libro Il dialogo nel doppiaggio di Andrea Lattanzio. Felici Editore

Il dialogo nel doppiaggio.

Finalmente qualcuno ci ha pensato, e lo dico da appartenente alla categoria.

Il dialogo nel doppiaggio–Doppiatori ed adattatori dialoghisti, scritto da
Andrea Lattanzio e pubblicato da Felici Editore lo scorso mese di dicembre è un
volume che raccoglie schede biografiche, interviste e filmografie di alcuni tra
i più celebri dialoghisti italiani. Oggi si parla tantissimo di doppiaggio, gli
appassionati e studiosi non si contano più e sulla rete si affollano siti
dedicati, blog e forum. Avevo sempre notato, però, che si parlava degli attori
che prestano la voce, dei direttori di doppiaggio che li guidano in questa
difficilissima arte ma poco o nulla di chi veniva PRIMA della sala di
doppiaggio, cioè del dialoghista–adattatore. Forse parte della colpa di ciò è
dovuta al fatto che oggi, spesso, dialoghista e direttore di doppiaggio
coincidono (e, in passato, non è stato raro il caso di direttori che con
protervia e presunzione si sono presi tutto il merito di dialoghi di film
famosi tra gli appassionati, mentre il lavoro di scrittura-traduzione era stato
svolto dal dialoghista che lo aveva assunto e scelto per dirigere il suo
lavoro) ma, in passato, fino ad una trentina di anni fa almeno, dialoghista e
direttore erano due persone diverse. Il libro di Andrea Lattanzio ci accompagna
in questo mondo sconosciuto dei copioni adattati. Non è la prima pubblicazione
realizzata sul doppiaggio dall’autore (in precedenza ci sono stati Il chi è del
doppiaggio (Falsopiano, 2007) e L’arte del doppiaggio: doppiatori e direttori
di doppiaggio (Felici, 2011) entrambi ricchi di notizie e curiosità e con quest’
ultimo lavoro, Lattanzio “completa” in un certo senso la sua ricerca,
arricchendo di nuovi nomi le sue schede di doppiatori e completando il testo
con le schede degli adattatori. Ecco allora, in successione, scorrere davanti
agli occhi del lettore appassionato di doppiaggio nomi ben noti ma spesso
nascosti nelle pieghe della memoria: la grande Fede Arnaud, a cui si devono i
dialoghi di Bonjour Tristesse di Otto Preminger, del Processo di Orson Welles e
dell’Amadeus di Milos Forman; Gian Bistolfi, che tradusse in italiano la
deliziosa sceneggiatura di Ho sposato una strega di Renè Clair; Ferdinando
Contestabile, di cui viene riportata una famosa intervista di alcuni anni fa,
che ricorda i litigi con Joseph Mankiewicz per il missaggio di Improvvisamente,
l’estate scorsa e con Clouzot per La verità; Franco Dal Cer che, per fare il
dialoghista ha rinunciato alla carriera nel giornalismo, regalando agli
spettatori italiani gioielli come i copioni di La voce nella tempesta di
William Wyler e Il ritratto di Jennie di William Dieterle; il grande Roberto de
Leonardis, comandante di marina come Contestabile, autore dei dialoghi italiani
di quasi tutti i film di Walt Disney e dialoghista di fiducia di Friedkin,
Kubrick e Russell; Sergio Jacquier, autore dei dialoghi dei film di Marilyn,
del Dottor Zivago, de La Tunica; Alberto Piferi, allievo di de Leonardis e
dialoghista di film come Gli Uccelli e Marnie di Hitchcock e di La donna del
tenente francese e I predatori dell’arca perduta, e tanti, tanti altri nomi. Un
lavoro veramente interessante e piacevole che, finita la lettura, farà senz’
altro venir voglia, a molti, di armarsi di dvd o blu ray disc e rivedere alcune
delle pellicole citate e, magari, stavolta, anche i detrattori del doppiaggio
saranno curiosi di ascoltare se il dialoghista sia o meno riuscito nella
difficile arte di trasfondere suoni, profumi e colori dell’originale nella
nostra lingua.